This is Food Roma 2015, tra nuove proposte e nomi d’attrazione

this is food roma
Il 29, 30 e 31 maggio 2015 a Roma si è svolto il Festival del nuovo cibo modaiolo di Roma organizzato nella bella location delle Officine Farneto, sotto lo stadio Olimpico.
this is food roma 2015

Nel giardino esterno delle Officine erano stati allestiti due container molto originali ospitanti i vincitori della gara delle nuovissime realtà gastronomiche romane: Frysell specializzato in friselle pugliesi gourmet e Stick Stock che propone pollo fritto su stecco da passeggio, tipo gelato in stecco, con salse a parte, che sinceramente non trovo poi così comodo.
Nell’altro lato del giardino era presente poi Frigo, il furgoncino itinerante dei gelati artigianali di Cristina Bowerman, The Barber Shop con i suoi cocktail ricercatissimi e Zoé, dal mercato di Testaccio, con la sua frutta coloratissima fresca e a Km 0 per centrifughe, frullati e spremute.
Frysell Roma

Nella zona interna delle Officine Farneto vi erano gli altri rivenditori divisi in singolari e caratteristiche aree arredate secondo stili e gusti diversi, invitanti quella del Salotto Carone e della pasticceria Le Levain. Forse proprio per non rovinare il design ed il gusto raffinato dell’allestimento generale erano tuttavia carenti i posti a sedere, che iniziavano a divenire necessari quando verso le 20-21:00 del sabato sera la gente aumentava minuto dopo minuto e non si sapeva più dove potersi poggiare.

Le Levian Roma

pasticceria francese Le Levian

Ad ogni modo ho avuto il piacere di mangiare alcuni buoni prodotti, come la pizza di Gabriele Bonci (definito da molti il re delle pizze…), il tris di supplì di Pastella – che offriva anche tanti altri fritti misti -, il Fakeburger (alle lenticchie) del Salotto Caronte, un macaron al cioccolato della pasticceria Le Levain (squisito) e da bere l’unica birra presente alla manifestazione proposta da Porto Fluviale (ormai famosissimo in tutta Roma): una NON artigianale birra NON italiana, la Warsteiner…

pizza a taglio bonci roma
pizza bonci this is food
Pastella This is Food
IMG_20150530_203306

In conclusione con i 5 euro del biglietto d’ingresso mi sarei aspettata una manifestazione un po’ più ampia, dato che questi poi non coprivano nessun’altro tipo di costo. Ah forse il dj-set continuo a palla per tutta la serata che rendeva difficile una chiacchierata spensierata (a volte mi domando che bisogno ci sia di un volume altissimo in posti che non siano delle discoteche…).
This is Food Roma 2015

In conclusione festival carino, ma un prossimo anno non so se ci tornerei.

This is Food Roma 2015 c/o Officine Farneto – via dei Monti della Farnesina 77, Roma

MACRO – Museo d’Arte Contemporanea

Interessante polo museale di Roma situato nel cuore del quartiere Testaccio frutto di una ristrutturazione del vecchio Mattatoio risalente all’Ottocento.
L’area è divisa in due padiglioni principali ospitanti mostre temporanee, quando ci sono stata io c’era quella dello scultore Vangi (fino al 18-01-2015) che ho saltato per passare direttamente nell’area posteriore della Pelanda, un altro grande padiglione, che ospitava “Digital Life 2014: PLAY” (fino al 31-11-2014), una piccola mostra di interessanti opere tecnologico-musicali che ho molto apprezzato.
Quello che però più mi ha colpito è stata la Big Bambù, una grande opera artistica composta da migliaia di canne di bambù fissate tra loro con corde annodate, realizzata dagli artisti statunitensi Mike e Doug Starn. Questa è posta nel giardino centrale del MACRO, visitabile senza pagare alcun biglietto ed esplorabile attualmente solo per la parte inferiore, ospita alcune panchine ricavate dagli intrecci delle canne ed ha decine di bigliettini pendenti dalla sua struttura con frasi di chissà chi…

big-bamboo-romaCamminare attraverso quelle canne di sera, con poche persone introno, e poi sedersi su una di quelle panchine, che a prima vista neanche si notano per quanto sono mimetizzate nella struttura, crea un’atmosfera magica. Fuori dalla modernità. Fuori dai pensieri e dalla preoccupazioni. Viverla in silenzio osservando la sera…un’esperienza che consiglio! (Il Macro chiude alle 22:00).

Altra cosa molto interessante dell’area è la Factory Lab, una zona dedicata a giovani che usano il “laboratorio” come area di creazione e riflessione artistica e sociale, realizzando anche eventi, serate, proiezioni cinematografiche e concerti.
Per arrivare in questa zona si attraversa il cortile che una volta serviva al pascolo delle mucche e al loro abbeveramento dai grandi vasconi ancora visibili.
Nella parte interna sono visibili sui soffitti i ganci, le sbarre metalliche e al suolo altri vasconi dove le mucche venivano abbattute e dissanguate…da girarci un film horror! 😀

E la cosa più particolare è che andando poco più avanti si arriva nella zona della Factory Lab moderna dove è stato allestito un palco, un bancone bar ed alcuni tavoli per le serate artistico-musicali!
E’ bellissimo vedere come queste due diverse strutture convivano nello stesso spazio e si arricchiscano di significati a vicenda!

Consiglio di visitare il Macro anche solo per apprezzare questo interessante processo di recupero e rifunzionalizzazione dell’ex Mattatoio romano.

MACRO – Piazza Orazio Giustiniani 4, Roma