La Piazzetta “de Trastevere”: due fuochi per un ottimo menù!

A Trastevere, nel cuore di Roma, spunta La Piazzetta, un grazioso ristorante, pizzeria, braceria a conduzione familiare che sa come deliziare il palato degli avventori.
Ma andiamo con calma all’inizio…

Sabato scorso, San Valentino si, l’unico progetto che io e il mio partner avevamo fatto era quello di gironzolare per lo storico e caratteristico quartiere di Trastevere con la luce del sole per ammirane le sue bellezze e peculiarità.
Avevamo prenotato per cenare poi in un ristorante romantico? Avevamo prenotato almeno un mese prima?? Avevo faticato a trovare un locale adatto e libero? No no e no, nulla di tutto questo. Il nostro San Valentino era ed è un giorno come tutti gli altri. Pieno di rosso, calore e affetto sempre.
Quindi abbasso il consumismo e viva la realtà delle relazioni! 🙂

E fu così che dopo una bella passeggiata per vicoli e ponti sul Tevere che iniziò a farsi sentire un certo languorino (Ambrogio?? No…hem…) e decidemmo, lì per lì, di cercare un posto per cena.
Ci trovavamo vicino all’altisonante via Cardinale Merry Del Val e vedendo all’angolo questo grande ristorante pizzeria, che comunque da molto tempo avevo già adocchiato eh!, abbiamo provato a chiedere un tavolo per due libero. “Si, c’è solo un pochino da aspettare…”, ma dopo 5 minuti un tavolo si liberò e noi potemmo entrare. Benissimo! 🙂
carne alla brace TrastevereVarcata la saletta d’ingresso, utilissima per trascorrere l’attesa al riparo dal freddo, ti trovi letteralmente tra due fuochi! Da una parte quello del grande camino, che con la sua brace emana odori invitanti, e sul lato opposto quello del forno a legna, dove il pizzaiolo è intento ad impastare ed infornare belle pizze.
Proseguendo, il locale è formato da una lunga sala rettangolare e una parte sovra elevata di qualche gradino che si divide in altre tre piccole zone un po’ più intime. L’arredamento è sui toni caldi, con pareti giallo arancio, quadri con schizzi rossi, travi di legno chiaro sul soffitto a vista e sedie verdi e rosse che rendono l’atmosfera calda, accogliente e spensierata. Qualche cuore pendente era stato allestito per la serata di San Valentino senza però esagerare, bene! L’ambiente nel suo complesso risulta quindi molto curato e pulito.

Seduti al nostro tavolo sfogliamo il ricco menù con molte proposte invitanti, dalla carne e pesce alla brace, alle pizze sottili romane o alte napoletane, ai fritti artigianali, ai piatti più tipici da ristorante romano…per non parlare poi dell’intera pagina dedicata ai dolci fatti in casa!
Ok ok ok, dobbiamo decidere…, io prendo un supplì fatto in casa, un filetto alla brace con cottura media e per contorno una cicoria all’agro. Il mio lui delle mozzarelline fritte, una pizza romana margherita con mozzarella di bufala e un profiterole con cioccolato caldo e panna.
pizzeria Trastevere

Non credo alle mie papille gustative…tutto è ottimo! Dal supplì condito benissimo, con riso cotto alle perfezione e con una panatura e frittura da applauso, al filetto che fino all’ultimo morso è tenero e succulento, alla pizza del mio partner fatta con ingredienti di qualità e con cottura perfetta. Mozzarelline e cicoria buoni nella norma, so che la cicoria è fuori stagione… .
La Piazzetta ristorante braceria Trastevere  La Piazzetta pizzeria Trastevere
E per concludere il profiterole fatto in casa! Davvero sorprendente! Si sente che è veramente fatto in casa, fresco, genuino, con panna preparata artigianalmente, dolce ma non in modo esagerato, bignè leggeri, crema pasticcera delicata e con quel cioccolato caldo sopra che contrastando la freschezza degli altri ingredienti ha creato un vero e proprio momento di estasi. Applauso!ristorante Trastevere La PiazzettaCome detto in precedenza era San Valentino ed i tempi di attesa sono stati un po’ lunghi e si è verificato qualche piccolo intoppo, ma dato il pienone della serata alla fine non ci è andata per nulla male!
Il personale di sala è giovane cortese e simpatico, il proprietario gentile ed accogliente.
Ora che l’ho provato posso finalmente dire che…..voglio ritornare presto da La Piazzetta “de Trastevere” per provare altre loro specialità, magari anche di pesce, visto che molti clienti lo prendevano ed aveva un aspetto invitante, come gli abbondanti primi piatti di pasta. 😉

La Piazzetta – via Cardinale Merry Del Val 16, Roma

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Lo Stracotto: elegante ristorante nel cuore di Firenze

L’altro giorno riguardando l’album di foto della mia ultima visita a Firenze mi è tornato in mente Lo Stracotto, un delizioso ristorantino con il quale fu amore a prima vista e…assaggio! Situato proprio nel centro di Firenze, dietro le Cappelle Medicee e il mercato di San Lorenzo, lo scoprii per la prima volta nel maggio 2011 e, dopo il successo iniziale, ci tornai diverse volte lo scorso anno, durante dei piacevoli soggiorni nella città medievale italiana che più preferisco.
Il locale è composto da due sale (una più grande e una piccola) arredate con uno stile elegante, sobrio e raffinato e all’esterno, sulla piazza, dispone di una veranda dove poter mangiare tranquillamente nelle giornate miti.

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Da Lo Stracotto ho avuto modo di mangiare sempre dell’ottimo filetto di carne alla griglia, tenero, succulento e morbido fino all’ultimo morso…che a Roma davvero non trovi da nessuna parte! Ho assaggiato anche dei loro piatti di pasta, i pici, contorni e dolci…ma devo ammettere che il loro punto fortissimo resta per me la carne!
IMG_20140504_134543 IMG_20140502_204208 E poi è qua che scoprii per la prima volta i biscotti (cantuccini) di Prato di Antonio Mattei, serviti con dell’ottimo vin santo, croccanti, fini, con mandorle prelibate ed ingredienti di prima qualità, dei quali comprai subito un pacchetto blu proprio nel ristorante. In seguito apprezzai moltissimo anche il Chianti che proponevano, il Rufina Nipozzano, un gran bel vino che anche oggi continuiamo a comprare, così come i cantuccini. Due ottime scoperte! 🙂
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Il personale è gentile e riservato, anche se a volte dovrebbe prestare un poco più di attenzione ad alcuni dettagli: le tagliatelle ai carciofi erano un po’ troppo scotte e con i carciofi poco teneri, il tortino al cioccolato, anche se molto buono, aveva il cuore morbido che fuoriusciva tutto…ma li considero distrazioni di percorso che per una volta possono accadere (magari era un giorno no!).

Concludo dicendo che in questo ristorante il rapporto qualità/prezzo è molto buono e comunque è sempre rapportato al centro della città, dove si trova.

Lo Stracotto – piazza Madonna degli Aldobrandini 16, Firenze

Osteria Enoteca 20 e 20, raffinatezza e gusto

Nel quartiere africano, in una via tranquilla dietro la caotica viale Libia, sorge un piccolo ristorantino che è un’isola d’oro per il palato e per gli occhi.
Una saletta con 10 tavoli (da 2 o da 4 coperti) crea un ambiente intimo e raffinato. L’arredamento ricorda infatti un salotto di un artista che apprezza il buon leggere, il viaggiare e il buon vino perché sulle pareti ci sono tante stampe su tela e moderne mensole con vini ricercati e libri. L’illuminazione, data da applique a parete e piccoli pendenti dal soffitto, è mediamente alta, personalmente in un ambiente così piccolo la gradirei un pochino più bassa, ma son gusti e va bene lo stesso così.
osteria enoteca 20e20 bar     osteria enoteca 20e20

Ma arriviamo al cibo!

Leggere il menù è un piacere per l’immaginazione. Una carta ricercata che suscita curiosità e voglia di sperimentare tutto.
Ogni pietanza risulta talmente invitante che non riesco a decidere cose prendere….terra? mare? terra? mare? Attimi di panico…..”scusi cameriere, altri 2 minuti!”. E il gentilissimo e giovane cameriere del locale si allontana, ma dopo poco ci porta delle sfiziose polpettine di baccalà e funghi per darci il benvenuto, una ciascuno. Delicate, buone e molto apprezzate per il gesto di ospitalità.
Ci lascia anche un cestino con del pane e grissini tutti fatti in casa: favolosi! Grissini leggeri e croccanti, pane integrale con frutta secca e canditi al suo interno, focaccia simil genovese e pane bianco! Wow! E queste sono solo le premesse….
osteria enoteca 20e20 antiposteria enoteca 20e20 pane

Mi decido e opto per la via del mare (cosa per me rara). Prendo dei gamberoni in pasta Kataifi croccante, su letto di spinacino e salsina acida che risultano ben croccanti fuori e tenerissimi all’interno con lo spinacino e la salsina acida che ben attenuano la sapidità dei fili dorati e il dolciastro del gamberone. La presentazione poi è d’impatto. Prendo poi un’orata croccante con insalatina di finocchi e carote presentata in una posizione trasversale su di un lato, bellissima. Sembra quasi stia ancora nuotando nel mare: voto 10. Il pesce è corposo e tenero, di sapore delicato, mentre la finissima panatura esterna che le dà croccantezza risulta un po’ troppo salata, cosa che fortunatamente posso smorzare con l’insalatina di finocchi e carote al suo fianco. Bene.
osteria 20e20osteria enoteca 20e20 pesce fresco

Il mio partner invece opta per la via di terra e prende una mozzarella (circa 2 fette) in crosta di cous cous su crema di pisellini e menta contornata da pezzettini di guanciale e pomodorini, piatto che si rivela un’idea originale, ben presentato, con la crema verde originale e molto buona (ne vorrei una scodella intera!), mentre la mozzarella risulta un po’ sciapa sotto la spessa panatura di couscous anch’esso poco salato. Nel complesso però il piatto risulta davvero gradevole. Prende poi dal menù del giorno degli gnocchi di zucca con salvia e guanciale croccante, accompagnati da alcuni semi di zucca. Gli gnocchi sono grandi, dolci, morbidi, succulenti e perfettamente si abbinano con la croccantezza e salinità della salvia e del guanciale (o era speck…) appena fritti e dorati.
osteria enoteca 20e20 antipastoosteria 20e20 pasta fatta in casa Per concludere il mio lui ordina una sbriciolata di millefoglie alla crema chantilly al fior d’arancia e frutti di bosco, che viene composta in modo gioioso, con buonissimi frutti di bosco, croccanti triangoli di millefoglie su una soffice crema chantilly al fior d’arancia ricamata con un delicato topping home-made alla fragola. Deliziosamente delicata e perfetta.
osteria enoteca 20e20 dolci

Io invece prendo un limoncello solo perché è rigorosamente anch’esso fatto dalla chef. Ed il risultato si sente, buono davvero.

I tempi di attesa tra una portata e l’altra sono un po’ lunghi, ma il tutto è giustificato da una cucina espressa, che dosa e cura ogni ingrediente per ciascun piatto e nel frattempo una leggera musica di sottofondo e due chiacchiere con il partner accompagnano l’attesa (e l’acquolina! Per fortuna quel bonbon di cestino di pane è tutto da assaggiare).

Il ristorante, ah no, lo chiamano Osteria.., nasce da una prosecuzione dell’enoteca che ha dato il via all’attività. La carta dei vini infatti è molto ricca, ma noi non ne abbiamo provato alcuno, quella sera non ne avevamo voglia.

I prezzi sono nella media di un ristorante ricercato che propone piatti elaborati e raffinati, con alcune portate anche con prezzi più bassi, per fare un esempio, primi piatti dai 9 ai 13 euro. Il personale, come detto anche prima, è raffinato, gentile, non invadente e attento all’andamento della serata in sala.

Questo ristorantino sicuramente è da provare almeno una volta… e se si puòm anche altre e altre. Prenotazione molto consigliata. 😉

Osteria Enoteca 20e20 – via Gadames, 20 (Roma)