Mangiare a Fiuggi al Bar della Stazione, una buona pizza nel segno della semplicità

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Mangiare a Fiuggi al Bar della Stazione. Sabato sera avevo proprio voglia di una buona pizza e su consiglio di un amico, che mi ha precisato “se non cerchi un posto in è perfetto per una buona pizza”, abbiamo deciso di provare la pizzeria del Bar della Stazione di Fiuggi.
Il locale è piccolino e molto spartano, certamente non adatto a cene romantiche o chiccose, che in pochi metri quadri riesce a far quadrare un servizio ristorante pizzeria e bar. Una gestione famigliare e un menu semplice e senza pretese con molti piatti tipici della zona.
Situato proprio di fronte la Fonte Bonifacio VIII, accanto la stazione dei pullman, ha tavolini in legno nel piccolo interno e all’esterno sul marciapiede sotto gli alberi e in un giardinetto. Continua a leggere

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Fratelli la Bufala di Porta di Roma torna a muggire

pizza fratelli la bufalaL’altro giorno, dopo aver girato il centro commerciale Porta di Roma in missione compere pasquali (…tema musicale di Mission Impossibile e occhiali ultra-tech indosso), ho proposto ad una mia amica di riprovare a pranzare nel ristorante napoletano Fratelli la Bufala. Io personalmente non ci tornavo da circa 2-3 anni, da quando cioè la pizza non era più stata di mio gradimento perché lievitata e cotta male o perché la carne che prendevo erano stata sempre dura, grassa e nervosa.
Invece con mia sorpresa questa volta l’offerta non mi ha affatto delusa.

Il locale è grande, spazioso, arredato in modo moderno e più particolare rispetto ad altri Fratelli la Bufala di Roma. Tavoli e arredi in legno con un grande tavolone in mezzo alla sala ricoperto da una tovaglia bianca ricorda la sala da pranzo della nonna dove preparava olii, vini  e vivande da disporre in tavola in un giorno di festa e una libreria con bottiglie di vino separa il grande ambiente in due sale. L’ambiente risulta pulito, accogliente e luminoso grazie ad un’intera parete di finestre che si affaccia sul lato esterno del centro commerciale.
Il cibo?
Noi abbiamo preso una pizza con mozzarella (e ce n’era tanta tanta ed era buona buona), salsiccia (presente in grandi pezzi) e friarielli (solo questi ne avrei messi poco di più), che è risultata morbida, ben cotta e lievitata (almeno per 12-24 ore mi hanno poi detto), alveolata, saporita e ottimamente condita, e un menù del giorno. Questo includeva un primo di pennette tricolore (pomodoro, mozzarella sbriciolata e basilico) semplici, buone e genuine e un secondo di hamburger caprese (con una fetta di mozzarella e pomodoro sopra) servito con una salsetta tipo pesto e un’insalatina da condire a proprio gusto: hamburger  buono nella media, ma nel complesso del piatto gradevole.
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I prezzi del pranzo con il menù del giorno sono invitantissimi (primo e secondo 9 euro) e quelli delle pizze sono molto onesti considerata la grandezza e la qualità delle materie di qualità (7.50 euro la nostra).

Da non perdere le prossime volte l’assaggio di almeno un dolce napoletano, e non, come babbà, pastiera, caprese, graffa, cannolini, oltre a cheesecake, tiramisù, torta di mele, torta pan di stelle, torta al cioccolato e l’occhio di bufalo (che sarebbe un tortino  al cioccolato dal cuore fondente) vista la grande varietà nel menù e l’invitante aspetto dei dolci nella vetrina adibita verso l’ingresso.

Il personale è cortese e disponibile, anche se sembrava un po’ troppo stanco. Sicuramente la temperatura elevatissima del riscaldamento (che mi hanno detto esser rotto)  avrà contribuito al senso di malessere generale, che tuttavia non dovrebbe trasparire troppo dai visi del personale di sale. Ad ogni modo spero siano poi riusciti a riparare il danno.

Dopo tanto tempo che non tornavo in questo ristorante-pizzeria devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa dell’offerta e se queste sono le premesse di una buona ripartenza… Io incrocio le dita! 😉

Fratelli La Bufala – via Alberto Lionello 201, Roma

Hosteria Grappolo d’oro, un buon ristorante in Roma centro senza pretese

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L’Hosteria Grappolo d’oro si trova proprio dietro l’affollatissima piazza Campo de’ Fiori, di fronte al palazzo della Cancelleria, pronta ad accogliere sette giorni su sette cittadini romani, lavoratori della zona e turisti sia a pranzo sia a cena, ad eccezione del mercoledì a pranzo in cui è chiusa.

Aperta agli inizi del ‘900 per volontà della Confraternita dei Macellai romani che intendeva offrire agli avventori prodotti tipici della zona romana, stagionali e sempre freschi in un ambiente semplice e senza pretese, ma accogliente e centrale. Tale filosofia oggi si rispecchia nella gestione cordiale e sempre rispettosa del cliente che fin dal primo ingresso nel ristorante cerca di farlo sentire a suo agio.

Il Grappolo d’oro è diviso tra due grandi sale all’interno e una zona esterna, arredato in modo semplice ed informale con tavoli e sedie di legno tipiche delle osterie romane di altri tempi. Allo stesso tempo però l’ambiente risulta curato e raffinato, per nulla caotico e sporco come poteva essere quello agli inizi del secolo scorso.
ristorante grappolo d'oro internoLa cucina, come detto in precedenza, è quella della tradizione romana stagionale che propone anche alcune rivisitazioni e piatti del giorno variabili. Sul menù troviamo infatti carbonara, amatriciana, cacio e pepe, coda alla vaccinara, polpette di bollito, agnello al forno, baccalà alla romana, solo per dirne alcuni.
Gli spaghettoni alla carbonara (9.5 euro) sono fatti a regola d’arte ed i tagliolini fatti in casa con carciofi, guanciale croccante e pecorino (11.5 euro) ricordano quei sapori della nonna che cucinava dalle prime ore del giorno per rendere i carciofi perfettamente morbidi e saporiti, il guanciale croccante e non invasivo e la pasta fatta in casa memorabile (alla prima forchettata quasi una lacrimuccia mi era scesa sulla guancia).
pasta con carciofi e guanciale croccante osteria romaPassando direttamente ai contorni le patate al forno sono ben cotte e croccanti e la cicoria ripassata buona, anche se con un po’ troppo peperoncino. Le porzioni giustamente abbondanti per quei 5 o 6 euro di prezzo al piatto.

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Non mancano anche i tipici carciofi alla romana e tra gli altri interessante la scarola brasata con olive di Gaeta e capperi e l’insalata di spinaci, noci, sfoglie di Vecchio Piave ed olio di senape.

Per concludere la conoscenza dei loro prodotti fatti in casa, tra i dolci il cheesecake freddo (il tipo non cotto, che io apprezzo molto i più) con cioccolato fondente è gustoso e leggero ed il semifreddo ai due cioccolati morbido e saporito con pezzetti e guarnizione di buon cioccolato che non guasta mai.
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Un pranzo piacevole e rilassato in un lunedì di marzo, sicuramente da replicare per provare alti piatti gustosi, tipici e ben presentati.

Hosteria Grappolo d’oro – piazza della Cancelleria 80, Roma

Luppolo Station di Trastevere: partiti alla grande i treni per la via del luppolo!

Un venerdì 13 inondato da fiumi di birra, finger food stuzzicanti e tantissime persone accorse alla stazione del luppolo birra artigianale roma trastevere luppolo stationApertura alla grande per il Luppolo Station che a Trastevere ha attirato centinaia di persone per l’inaugurazione più frizzante del venerdì 13 sera. Il locale sembra una stazione dei treni di fine Ottocento con costoloni a vista di ferro sul soffitto, banchine e scompartimenti per sedersi, oltre a tavolini e sedie in legno, tabelloni con orari delle partenze e insegne luminose con diverse destinazioni. Superato l’ingresso, attraverso una specie di cuccetta, l’ambiente è diviso in due zone, una più grande dove si trova il grande bancone di legno con 20 spine di birra rigorosamente artigianali e una poco più piccola in una sala più appartata che ricorda un ricco salone d’aspetto con divani e mobilio in noce e tessuto. A ricordarci che siamo a Trastevere ci sono calde pareti in pietra viva e un magnifico tabellone laser recante la lista delle diverse spine presenti con nome, birrificio, gradazione alcolica, tipologia e prezzo. Degno di nota il prezzario con tutte le birre a 3€ per la piccola e 5€ per la media, rimarrà sempre così? Speriamo di si!

luppolo station trastevereDall’apertura fino a tarda serata fiumi di birra artigianale sgorgavano dalle 20 spine gestite da uno staff super operativo e cortese che trovava anche il tempo per consigliare gli avventori sul tipo di birra da prendere, mentre gentili e simpatiche cameriere durante tutta la serata attraversavano il locale con vassoi di leccornie monoporzione: riso venere con verdure miste, mezze maniche all’arrabbiata o con broccoli e salsiccia, arista di maiale in salsa, cestini di frittura vegetale mista e mini tiramisù alla birra. Notevole la preparazione di ogni piattino, ben cotta e condita ogni pasta, frittura preparata in modo eccelso e il tiramisù giustamente, e finalmente!, fatto con savoiardi imbevuti di birra, ottima cioccolata fondente in pezzi e una crema al mascarpone delicata. E questi sono solo alcuni assaggi della cucina che sarà operativa in modo completo verso metà aprile.
In un angolo del locale poi un palchetto accoglieva due dj che per l’intera serata hanno proposto piacevole musica leggera di sottofondo.

birreria artigianale trastevere luppolo stationCon queste premesse il Luppolo Station si presenta come un nuovo punto della capitale dove la tradizione artigianale birraia e quella culinaria italiana sono valorizzate, coltivate e diffuse al vasto pubblico. Ad accogliere la nuova attività durante l’affollata serata si sono visti alcuni volti noti del mondo birraio romano, tra i quali anche il proprietario del Ma che siete venuti a fa (rinomata birreria artigianale di Trastevere) ed esponenti dell’Associazione Degustatori Birra.

Questa sera, sabato 14 marzo, i ragazzi del Luppolo Station replicheranno con un’altra serata di inaugurazione sperando che abbiano ben riposato e ripreso le forze per affrontare folle appassionate di birra.

Luppolo Station – via G. Parini 4, Roma

Apre Luppolo Station, risto-pub di Roma Trastevere carico di birra

Venerdì 13 marzo apre a Trastevere il Luppolo Station con vagoni carichi di birre e proposte culinarie frizzanti
birreria artigianale trastevere roma luppolo station
Dopo il successo della birreria Luppolo 12, via dei Marruccini 12, che dal 2012 nel quartiere San Lorenzo continua ad attirare amanti della birra, domani venerdì 13 marzo, sfidando ogni superstizione, i soci fondatori prenderanno il treno verso una nuova avventura con l’apertura del pub ristorante Luppolo Station, nel centro di Roma, a Trastevere, in via G. Parini 4.
La nuova stazione birraia proporrà non solo numerose birre artigianali italiane e straniere alla spina e in bottiglia, ma anche una interessante offerta gastronomica che vada oltre i panini e i taglieri del locale genitore e una scelta musicale che spazierà tra dj set e musica dal vivo.

L’inaugurazione si svolgerà venerdì 13 e sabato 14 marzo dalle ore 17:00 in poi, con 20 SPINE DI BIRRE ARTIGIANALI che attenteranno i nuovi passeggeri per intraprendere insieme un viaggio del gusto.

La Tap List inaugurale:

1-Birrificio Italiano – TIPOPILS
2-Extraomnes – TRIPEL
3-Brewfist – SPAGHETTI WESTERN
4-Birrifico del Ducato – BEERSEL MORNING
5-Brewfist – 2LATE
6-Gaenstaller – KELLER
7-Birrone – CIBUS
8-Hummel – JUBILEUM
9-Birrificio Italiano – NIGREDO
10-Birrificio Rurale – OASI
11-Birra del Borgo – ENKIR
12-Brewdog – JACKHAMMER
13-Lambrate – GAINA
14-Toccalmatto – RE HOP
15-Birrificio Pontino – RUNNER ALE
16-Birrone – VAIZEN
17-To øl – BLACK BALL
18-Birrificio Lariano – NEW AGE
19-Birrone – Fuckin
20-Birrificio Lariano – SALADA

Se queste sono le premesse, io intanto corro a prendere il biglietto della Stazione del Luppolo! 😉

Luppolo Station – via G. Parini 4, Roma

Mercato Testaccio, modernità e tradizione nell’aria

    testaccio mercato   mercato moderno testaccio
Dopo che ha aperto nel luglio 2012, dopo un trasferimento e restyling, solo oggi per caso ho avuto modo di visitare velocemente questo bel mercato del quartiere Testaccio.
Il nuovo Mercato Testaccio è raccolto in una grande struttura moderna, pulita, coperta, con soffitti a vetrate che lo rendono molto luminoso e invitante. I tanti corridoi sono occupati da box di ogni tipo, come quelli di frutta e verdura, carni, pesci, pani e prodotti da forno, banchi di street food salato e dolce, caffetterie, box di abbigliamento, scarpe, casalinghi, alimentari e torrefazione, fiori e piante, prodotti artigianali, biologici e un banco tutto gluten-free!
mercato testaccio moderno  mercato testaccio roma
mercato testaccio forno  mercatio rionale testaccio  mercato testaccio pasta
Leggendo velocemente alcuni prezzi esposti sui banchi ho notato che sono un po’ più altini rispetto alla media di altri mercati rionali, sicuramente dovuti alla zona centrale e alla location costosa.

Al centro della struttura una graziosa piazzetta accoglie tavoli e sedie del bar centrale dove è possibile sostare piacevolmente, bevendo un ottimo caffè Illy che ho provato, mentre un’artista di strada si esibiva con il suo hula hoop a suon di musica.
mercato testaccioSpero di tornarci presto con più calma per comprare anche qualcosa, oltre un caffè :P, perché molti box sono davvero interessanti!
Una cosa mi è dispiaciuta: molti box sono con le saracinesche abbassate, forse di attività mai aperte o già fallite visti gli alti prezzi.

P.S.: Mi hanno detto che sono aperti dal lunedì al sabato dalle 6:00 alle 15:00! 😉

Mercato Testaccio – via Galvani 106, Roma

Lo Stracotto: elegante ristorante nel cuore di Firenze

L’altro giorno riguardando l’album di foto della mia ultima visita a Firenze mi è tornato in mente Lo Stracotto, un delizioso ristorantino con il quale fu amore a prima vista e…assaggio! Situato proprio nel centro di Firenze, dietro le Cappelle Medicee e il mercato di San Lorenzo, lo scoprii per la prima volta nel maggio 2011 e, dopo il successo iniziale, ci tornai diverse volte lo scorso anno, durante dei piacevoli soggiorni nella città medievale italiana che più preferisco.
Il locale è composto da due sale (una più grande e una piccola) arredate con uno stile elegante, sobrio e raffinato e all’esterno, sulla piazza, dispone di una veranda dove poter mangiare tranquillamente nelle giornate miti.

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Da Lo Stracotto ho avuto modo di mangiare sempre dell’ottimo filetto di carne alla griglia, tenero, succulento e morbido fino all’ultimo morso…che a Roma davvero non trovi da nessuna parte! Ho assaggiato anche dei loro piatti di pasta, i pici, contorni e dolci…ma devo ammettere che il loro punto fortissimo resta per me la carne!
IMG_20140504_134543 IMG_20140502_204208 E poi è qua che scoprii per la prima volta i biscotti (cantuccini) di Prato di Antonio Mattei, serviti con dell’ottimo vin santo, croccanti, fini, con mandorle prelibate ed ingredienti di prima qualità, dei quali comprai subito un pacchetto blu proprio nel ristorante. In seguito apprezzai moltissimo anche il Chianti che proponevano, il Rufina Nipozzano, un gran bel vino che anche oggi continuiamo a comprare, così come i cantuccini. Due ottime scoperte! 🙂
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Il personale è gentile e riservato, anche se a volte dovrebbe prestare un poco più di attenzione ad alcuni dettagli: le tagliatelle ai carciofi erano un po’ troppo scotte e con i carciofi poco teneri, il tortino al cioccolato, anche se molto buono, aveva il cuore morbido che fuoriusciva tutto…ma li considero distrazioni di percorso che per una volta possono accadere (magari era un giorno no!).

Concludo dicendo che in questo ristorante il rapporto qualità/prezzo è molto buono e comunque è sempre rapportato al centro della città, dove si trova.

Lo Stracotto – piazza Madonna degli Aldobrandini 16, Firenze