Osteria Enoteca 20 e 20, raffinatezza e gusto

Nel quartiere africano, in una via tranquilla dietro la caotica viale Libia, sorge un piccolo ristorantino che è un’isola d’oro per il palato e per gli occhi.
Una saletta con 10 tavoli (da 2 o da 4 coperti) crea un ambiente intimo e raffinato. L’arredamento ricorda infatti un salotto di un artista che apprezza il buon leggere, il viaggiare e il buon vino perché sulle pareti ci sono tante stampe su tela e moderne mensole con vini ricercati e libri. L’illuminazione, data da applique a parete e piccoli pendenti dal soffitto, è mediamente alta, personalmente in un ambiente così piccolo la gradirei un pochino più bassa, ma son gusti e va bene lo stesso così.
osteria enoteca 20e20 bar     osteria enoteca 20e20

Ma arriviamo al cibo!

Leggere il menù è un piacere per l’immaginazione. Una carta ricercata che suscita curiosità e voglia di sperimentare tutto.
Ogni pietanza risulta talmente invitante che non riesco a decidere cose prendere….terra? mare? terra? mare? Attimi di panico…..”scusi cameriere, altri 2 minuti!”. E il gentilissimo e giovane cameriere del locale si allontana, ma dopo poco ci porta delle sfiziose polpettine di baccalà e funghi per darci il benvenuto, una ciascuno. Delicate, buone e molto apprezzate per il gesto di ospitalità.
Ci lascia anche un cestino con del pane e grissini tutti fatti in casa: favolosi! Grissini leggeri e croccanti, pane integrale con frutta secca e canditi al suo interno, focaccia simil genovese e pane bianco! Wow! E queste sono solo le premesse….
osteria enoteca 20e20 antiposteria enoteca 20e20 pane

Mi decido e opto per la via del mare (cosa per me rara). Prendo dei gamberoni in pasta Kataifi croccante, su letto di spinacino e salsina acida che risultano ben croccanti fuori e tenerissimi all’interno con lo spinacino e la salsina acida che ben attenuano la sapidità dei fili dorati e il dolciastro del gamberone. La presentazione poi è d’impatto. Prendo poi un’orata croccante con insalatina di finocchi e carote presentata in una posizione trasversale su di un lato, bellissima. Sembra quasi stia ancora nuotando nel mare: voto 10. Il pesce è corposo e tenero, di sapore delicato, mentre la finissima panatura esterna che le dà croccantezza risulta un po’ troppo salata, cosa che fortunatamente posso smorzare con l’insalatina di finocchi e carote al suo fianco. Bene.
osteria 20e20osteria enoteca 20e20 pesce fresco

Il mio partner invece opta per la via di terra e prende una mozzarella (circa 2 fette) in crosta di cous cous su crema di pisellini e menta contornata da pezzettini di guanciale e pomodorini, piatto che si rivela un’idea originale, ben presentato, con la crema verde originale e molto buona (ne vorrei una scodella intera!), mentre la mozzarella risulta un po’ sciapa sotto la spessa panatura di couscous anch’esso poco salato. Nel complesso però il piatto risulta davvero gradevole. Prende poi dal menù del giorno degli gnocchi di zucca con salvia e guanciale croccante, accompagnati da alcuni semi di zucca. Gli gnocchi sono grandi, dolci, morbidi, succulenti e perfettamente si abbinano con la croccantezza e salinità della salvia e del guanciale (o era speck…) appena fritti e dorati.
osteria enoteca 20e20 antipastoosteria 20e20 pasta fatta in casa Per concludere il mio lui ordina una sbriciolata di millefoglie alla crema chantilly al fior d’arancia e frutti di bosco, che viene composta in modo gioioso, con buonissimi frutti di bosco, croccanti triangoli di millefoglie su una soffice crema chantilly al fior d’arancia ricamata con un delicato topping home-made alla fragola. Deliziosamente delicata e perfetta.
osteria enoteca 20e20 dolci

Io invece prendo un limoncello solo perché è rigorosamente anch’esso fatto dalla chef. Ed il risultato si sente, buono davvero.

I tempi di attesa tra una portata e l’altra sono un po’ lunghi, ma il tutto è giustificato da una cucina espressa, che dosa e cura ogni ingrediente per ciascun piatto e nel frattempo una leggera musica di sottofondo e due chiacchiere con il partner accompagnano l’attesa (e l’acquolina! Per fortuna quel bonbon di cestino di pane è tutto da assaggiare).

Il ristorante, ah no, lo chiamano Osteria.., nasce da una prosecuzione dell’enoteca che ha dato il via all’attività. La carta dei vini infatti è molto ricca, ma noi non ne abbiamo provato alcuno, quella sera non ne avevamo voglia.

I prezzi sono nella media di un ristorante ricercato che propone piatti elaborati e raffinati, con alcune portate anche con prezzi più bassi, per fare un esempio, primi piatti dai 9 ai 13 euro. Il personale, come detto anche prima, è raffinato, gentile, non invadente e attento all’andamento della serata in sala.

Questo ristorantino sicuramente è da provare almeno una volta… e se si puòm anche altre e altre. Prenotazione molto consigliata. 😉

Osteria Enoteca 20e20 – via Gadames, 20 (Roma)

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