La Locanda della Chianina: carne e ricercatezze toscane

La Chianina antipastoNel quartiere ostiense una grande Locanda, moderna ed accogliente, offre proposte culinarie per ogni tipo di avventore: carne di qualità, primi piatti, pizze, antipasti sfiziosi e dolci. E’ strutturata su due piani, arredata come un grande casale di campagna, con pareti in pietra viva, tavoli e sedie in legno, simpatici lampadari in vimini, impreziosita da un tocco di raffinatezza data da grandi tele appese ai muri e alcuni elementi di design più particolari.

Sabato sera, dopo aver prenotato, un cameriere ci fa accomodare in uno dei due ambienti posto al piano di superiore. L’ambiente mi colpisce subito: grande, pulito, originale e vivace. Il tavolo è comodo e presto sfogliamo il vasto menù con interessantissime offerte gastronomiche, dove alcuni piatti tradizionali sono rivisitati ed altri più originali stuzzicano l’acquolina. Tra gli antipasti, solo per citarne alcuni, troviamo sformatino di zucca gialla su specchio di salsa al basilico, insalata di puntarelle con bufala d.o.c., treccione di bufala in carrozza (che prende il mio partner), involtini arrostiti di melanzane con speck e scamorza, rotolini arrostiti di verza con porcini e patate novelle, millefoglie di porcini e bufala con patate e lamelle di tartufo (che subito mi rapisce e decido di ordinare!), ecc., con prezzi che vanno dai 5 ai 7 euro l’uno, certamente ben rapportati alla qualità e all’originalità dei piatti proposti.

La panatura e la frittura del treccione in carrozza sono perfette, ma…attenzione, cosa non segnalata sul menù, vi è l’acciughina che spunta che, a mio parere, rovina la qualità della bufala, che di per sé dovrebbe già essere saporita. La mozzarella in carrozza è proposta quindi alla romana e non secondo la ricetta tradizionale napoletana, che non prevede acciughe.
Il mio millefoglie di porcini e bufala, fin dal primo boccone è una gioia per il palato. Ogni ingrediente si percepisce e ben si fonde con gli altri, in un’armonia che provoca sensazioni che non vorresti finissero mai! Davvero eccellente!
La Locanda Chianina   Locanda della Chianina millefoglie
Arriviamo alla scelta delle carni. Anche qua ci vorrebbe un’ora intera per leggere con piacere le tante proposte, che variano dalle specialità della tradizione toscana a quella romana. Noi optiamo per una tagliata di Chianina alla griglia e una tagliata di Chianina su melanzane caramellate e fonduta di grana, entrambe richieste con cottura media.

La presentazione anche per questi piatti è molto bella. La mia tagliata è molto grande, la carne risulta buona, morbida, ma con alcuni nervi fastidiosi e grassetti che scanso, ed è servita con una caponatina di zucchine e peperoni verdi e un’insalatina con crema di balsamico ben apprezzate.
La Locanda della ChianinaLa tagliata del mio lui anche è presentata in modo ottimale e la carne risulta ancora più tenera, anche se ha una cottura quasi al sangue più che media. Le melanzane caramellate e la fonduta di parmigiano accompagnano egregiamente il piatto.
La Locanda della Chianina carnePer accompagnare la cena prendiamo una bottiglia d’acqua e un calice di Morellino di Scansano, buono, anche se, solo sullo scontrino notiamo che ha un prezzo un po’ altino: 6 euro (era un fuori menù).

Ad ogni modo la cena è stata veramente soddisfacente, il personale gentile e riservato, l’atmosfera perfetta ed il cibo buono. Tutti ottimi presupposti per tornarci presto per provare magari anche i primi piatti, che sembravano molto invitanti. 😉

La Locanda della Chianina – via Ostiense 97, Roma

Lo Stracotto: elegante ristorante nel cuore di Firenze

L’altro giorno riguardando l’album di foto della mia ultima visita a Firenze mi è tornato in mente Lo Stracotto, un delizioso ristorantino con il quale fu amore a prima vista e…assaggio! Situato proprio nel centro di Firenze, dietro le Cappelle Medicee e il mercato di San Lorenzo, lo scoprii per la prima volta nel maggio 2011 e, dopo il successo iniziale, ci tornai diverse volte lo scorso anno, durante dei piacevoli soggiorni nella città medievale italiana che più preferisco.
Il locale è composto da due sale (una più grande e una piccola) arredate con uno stile elegante, sobrio e raffinato e all’esterno, sulla piazza, dispone di una veranda dove poter mangiare tranquillamente nelle giornate miti.

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Da Lo Stracotto ho avuto modo di mangiare sempre dell’ottimo filetto di carne alla griglia, tenero, succulento e morbido fino all’ultimo morso…che a Roma davvero non trovi da nessuna parte! Ho assaggiato anche dei loro piatti di pasta, i pici, contorni e dolci…ma devo ammettere che il loro punto fortissimo resta per me la carne!
IMG_20140504_134543 IMG_20140502_204208 E poi è qua che scoprii per la prima volta i biscotti (cantuccini) di Prato di Antonio Mattei, serviti con dell’ottimo vin santo, croccanti, fini, con mandorle prelibate ed ingredienti di prima qualità, dei quali comprai subito un pacchetto blu proprio nel ristorante. In seguito apprezzai moltissimo anche il Chianti che proponevano, il Rufina Nipozzano, un gran bel vino che anche oggi continuiamo a comprare, così come i cantuccini. Due ottime scoperte! 🙂
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Il personale è gentile e riservato, anche se a volte dovrebbe prestare un poco più di attenzione ad alcuni dettagli: le tagliatelle ai carciofi erano un po’ troppo scotte e con i carciofi poco teneri, il tortino al cioccolato, anche se molto buono, aveva il cuore morbido che fuoriusciva tutto…ma li considero distrazioni di percorso che per una volta possono accadere (magari era un giorno no!).

Concludo dicendo che in questo ristorante il rapporto qualità/prezzo è molto buono e comunque è sempre rapportato al centro della città, dove si trova.

Lo Stracotto – piazza Madonna degli Aldobrandini 16, Firenze

Osteria Enoteca 20 e 20, raffinatezza e gusto

Nel quartiere africano, in una via tranquilla dietro la caotica viale Libia, sorge un piccolo ristorantino che è un’isola d’oro per il palato e per gli occhi.
Una saletta con 10 tavoli (da 2 o da 4 coperti) crea un ambiente intimo e raffinato. L’arredamento ricorda infatti un salotto di un artista che apprezza il buon leggere, il viaggiare e il buon vino perché sulle pareti ci sono tante stampe su tela e moderne mensole con vini ricercati e libri. L’illuminazione, data da applique a parete e piccoli pendenti dal soffitto, è mediamente alta, personalmente in un ambiente così piccolo la gradirei un pochino più bassa, ma son gusti e va bene lo stesso così.
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Ma arriviamo al cibo!

Leggere il menù è un piacere per l’immaginazione. Una carta ricercata che suscita curiosità e voglia di sperimentare tutto.
Ogni pietanza risulta talmente invitante che non riesco a decidere cose prendere….terra? mare? terra? mare? Attimi di panico…..”scusi cameriere, altri 2 minuti!”. E il gentilissimo e giovane cameriere del locale si allontana, ma dopo poco ci porta delle sfiziose polpettine di baccalà e funghi per darci il benvenuto, una ciascuno. Delicate, buone e molto apprezzate per il gesto di ospitalità.
Ci lascia anche un cestino con del pane e grissini tutti fatti in casa: favolosi! Grissini leggeri e croccanti, pane integrale con frutta secca e canditi al suo interno, focaccia simil genovese e pane bianco! Wow! E queste sono solo le premesse….
osteria enoteca 20e20 antiposteria enoteca 20e20 pane

Mi decido e opto per la via del mare (cosa per me rara). Prendo dei gamberoni in pasta Kataifi croccante, su letto di spinacino e salsina acida che risultano ben croccanti fuori e tenerissimi all’interno con lo spinacino e la salsina acida che ben attenuano la sapidità dei fili dorati e il dolciastro del gamberone. La presentazione poi è d’impatto. Prendo poi un’orata croccante con insalatina di finocchi e carote presentata in una posizione trasversale su di un lato, bellissima. Sembra quasi stia ancora nuotando nel mare: voto 10. Il pesce è corposo e tenero, di sapore delicato, mentre la finissima panatura esterna che le dà croccantezza risulta un po’ troppo salata, cosa che fortunatamente posso smorzare con l’insalatina di finocchi e carote al suo fianco. Bene.
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Il mio partner invece opta per la via di terra e prende una mozzarella (circa 2 fette) in crosta di cous cous su crema di pisellini e menta contornata da pezzettini di guanciale e pomodorini, piatto che si rivela un’idea originale, ben presentato, con la crema verde originale e molto buona (ne vorrei una scodella intera!), mentre la mozzarella risulta un po’ sciapa sotto la spessa panatura di couscous anch’esso poco salato. Nel complesso però il piatto risulta davvero gradevole. Prende poi dal menù del giorno degli gnocchi di zucca con salvia e guanciale croccante, accompagnati da alcuni semi di zucca. Gli gnocchi sono grandi, dolci, morbidi, succulenti e perfettamente si abbinano con la croccantezza e salinità della salvia e del guanciale (o era speck…) appena fritti e dorati.
osteria enoteca 20e20 antipastoosteria 20e20 pasta fatta in casa Per concludere il mio lui ordina una sbriciolata di millefoglie alla crema chantilly al fior d’arancia e frutti di bosco, che viene composta in modo gioioso, con buonissimi frutti di bosco, croccanti triangoli di millefoglie su una soffice crema chantilly al fior d’arancia ricamata con un delicato topping home-made alla fragola. Deliziosamente delicata e perfetta.
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Io invece prendo un limoncello solo perché è rigorosamente anch’esso fatto dalla chef. Ed il risultato si sente, buono davvero.

I tempi di attesa tra una portata e l’altra sono un po’ lunghi, ma il tutto è giustificato da una cucina espressa, che dosa e cura ogni ingrediente per ciascun piatto e nel frattempo una leggera musica di sottofondo e due chiacchiere con il partner accompagnano l’attesa (e l’acquolina! Per fortuna quel bonbon di cestino di pane è tutto da assaggiare).

Il ristorante, ah no, lo chiamano Osteria.., nasce da una prosecuzione dell’enoteca che ha dato il via all’attività. La carta dei vini infatti è molto ricca, ma noi non ne abbiamo provato alcuno, quella sera non ne avevamo voglia.

I prezzi sono nella media di un ristorante ricercato che propone piatti elaborati e raffinati, con alcune portate anche con prezzi più bassi, per fare un esempio, primi piatti dai 9 ai 13 euro. Il personale, come detto anche prima, è raffinato, gentile, non invadente e attento all’andamento della serata in sala.

Questo ristorantino sicuramente è da provare almeno una volta… e se si puòm anche altre e altre. Prenotazione molto consigliata. 😉

Osteria Enoteca 20e20 – via Gadames, 20 (Roma)

Green Club Ostia: il pub del Lido di Roma

Hamburger gourmet, chips hand made & sweet dessert in New York? No ad Ostia.

Ormai è sempre una bella esperienze provare le nuove creazioni dello chef del pub Green Club di Ostia,  che ogni volta delizia gli avventori con creazioni davvero intriganti.
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L’ultima volta abbiamo finalmente provato le loro patate fritte fatte in casa speziate alla paprika: squisite, insieme alle classiche a bastoncino che comunque risultano molto buone.
Abbiamo poi preso entrambi due panini con hamburger, per riprovare anche il loro morbido pane fatto in casa. Il panino del mio partner era composto da hamburger, formgaggio cheddar, bacon croccante, insalata e una salsa rosa home-made, per stomaci forti insomma! Mentre il mio ho potuto comporlo a mio gusto scegliendo cicoria ripassata, cheddar e hamburger. Entrambi buoni da lasciarti con la voglia di ritornare già il giorno dopo per ordinarne altri!
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Da bere immancabili due birre medie brune Menabrea, fresche ed amabili.
Per finire in dolcezza ci siamo divisi una mousse alla nutella fatta dalla casa che mi ha piacevolmente sorpresa. La consistenza non era pannosa come mi sarei immaginata, ma risultava come una crema densa, morbida e ben saporita, senza essere stucchevole, un risultato molto apprezzato.
green club dolci artigianaliLo staff? Sempre gentilissimo e attento al servizio.
I prezzi? Sempre onestamente rapportati alla qualità dei prodotti offerti.

Se usciamo da questo pub sempre con il sorriso ci sarà un motivo, provare per credere! 😉

Green Club Ostia – viale della Marina 39, Ostia Lido (RM)

Sofa Wine Bar, drinks tra relax ed eleganza

Incaricata di pianificare la festa di compleanno per mia sorella e cercando qualcosa di nuovo in zona città giardino – piazza Sempione ho trovato il Sofa Wine Bar! Dopo aver letto varie recensioni online e sentito qualche amica che ci era stata l’ho scelto per organizzare di sabato sera una tranquilla festa (dopocena) per trentenni, dove poter stare comodamente seduti o in piedi, fare due chiacchiere e sorseggiare del buon vino con qualche stuzzichino salato.
E così è stato! La location infatti permette di passare una serata rilassata senza ritrovarsi in mezzo a folle caotiche del sabato sera o tutti appiccicati e stretti tra mini tavolini e spintoni vari.
Sofa wine bar caffeAnche se il locale non è grandissimo, un grande e lungo bancone bar, con dietro decine di belle bottiglie per preparare cocktail classici e ricercati, al centro si trova una specie di arco, dove solitamente viene allestito il buffet per l’aperitivo e su tutto l’altro lato del locale si trovano tavolini con sedie e un lungo divano a parete. L’arredamento è moderno, minimal, elegante e molto pulito con una illuminazione piuttosto altina. Noi in circa 20 persone siamo stati molto comodi, mentre nel resto del locale si alternavano tranquillamente i clienti sui tavoli rimasti.
Unico neo: forse l’acustica non è tra le migliori, c’è una specie di ritorno del suono.
Sofa wine barLa selezione di vini è buona e altrettanto quella dei cocktail, ma, mea culpa non ho guardato quella delle birre! I prezzi poi sono per tutte le tasche. 😉
Notevole anche l’ampia selezione di rum, gin, whisky e vodka, tra le quali ho assaggiato la Sobieski, che anzi è un liquore a base di vodka: delicato, dolce con sentori di caramello e cosparso di pagliuzze d’oro commestibile.

Hanno anche una cucina dove lo chef prepara pranzi, aperitivi serali e merende del pomeriggio offrendo una selezione ricercata di tè, tisane, infusi biologici, cioccolate calde (anche senza glutine) e diversi dolci fatti in casa.

Il personale ed il suo operato è stato impeccabile! Gentile, premuroso ed educato per farti trascorrere qualche piacevole ora nel relax e nello svago.

Non vedo l’ora di tornarci per un buon tè delle cinque in un ambiente raffinato! 😛

Sofa Wine bar –  via Cimone 181, Roma

Cornotteria, la notte dolce di Ostia

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Wow! Finalmente un posto ad Ostia Lido che sforna cornetti, saccottini, ciambelle, bombe e spesso anche pizzette rosse, 24 ore su 24!

Il locale è grandino e puoi tranquillamente fermarti al suo interno, poggiato al bancone o su qualche sgabello, per mangiare il tuo dolce preferito e prendendo da bere caffè, cappuccino o succhi di frutta o altro dal bancone bar che fiancheggia quello dei dolci, lungo e invaso da prelibatezze!

Di notte puoi osservare il personale, riservato e cortese, che da dietro il bancone continua a preparare e infornare dolci su dolci per tenerti sempre l’acquolina bella sveglia, anche alle 4 di notte! 😛 , mentre altri ragazzi ho visto che caricavano un furgone con scatole di cornetti che sicuramente riforniscono bar e locali della città.

Io ho preso un cornetto semplice: ottimo, con impasto morbido e dove non si sente solo il burro, mentre il mio partner il cornetto golosissimo kinder farcito con cioccolato bianco e al latte e sovrastato da una barretta kinder…a suo dire: favoloso!

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I prezzi sono onestissimi: di giorno un cornetto viene sugli 80 cent e di notte 1 euro. Prezzi uguali sia per i cornetti semplici sia per quelli farciti.

Da ritornarci per provare gli altri tipi di dolci 😉

Cornotteria – via delle Sirene 60, Ostia Lido (RM)

Mondo Arancina: bombe di riso tra Prati!

mondo arancinaArancine in almeno 12 varianti (per carnivori, onnivori e vegetariani!) grandi, calde, con ottima frittura dorata, belle, buone e chi più ne ha più ne metta! Molto buona l’arancina con porcini, provola affumicata ed altri formaggi: una goduria…con il ripieno che strabocca ovunque ad ogni morso!

L’unica cosa che mi ha sempre un po’ lasciata delusa…è il riso (allo zafferano?)…un po’ sciapo…ma chissà, magari sarà una scelta voluta.

Il personale invece è sempre veloce e cortese, soprattutto poi l’ultima volta quando, nell’attesa della nuova sfornata di arancine ai porcini – che vale la pena attendere anche 10 minuti! – un commesso mi ha gentilmente offerto le loro panelle siciliane (mai assaggiate) che ho molto apprezzato. Farina di ceci, acqua, sale, pepe e poco prezzemolo fatti a frittelle e servite da sole o dentro un panino! Gnam!

mondo arancina panelle

Tempo fai mangiai anche la loro mozzarella in carrozza, ma non mi convinse, aveva una panatura troppo spessa e forse la mozzarella era un po’ sciapa, maaaa…essendo una ricetta napoletana, posso anche capire che non sia il loro cavallo di battaglia.

Rimane comunque un punto sicuro comodo e veloce per quando si passa in zona Prati per pranzo o cena e si ha voglia di arancine fritte da mangiare al volo su qualche sgabello o per strada! 😉

P.S.: tutte le arancine costano 2,50 € l’una, che, rapportato alla grandezza ed agli ingredienti, è un prezzo onestissimo dato che un’arancina potrebbe ben fungere da pranzo.

Mondo Arancina – via Marcantonio Colonna 38, Roma